Chi si trova in difficoltà economica non deve rinunciare alla tutela dei propri diritti. Il patrocinio a spese dello Stato — comunemente noto come gratuito patrocinio — è lo strumento con cui la legge italiana garantisce l’accesso alla giustizia a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito. Significa poter avere un avvocato senza pagarne il compenso, perché le spese vengono sostenute direttamente dallo Stato.
L’Avv. Ruocco assiste i clienti nella procedura di ammissione al beneficio e nella gestione dell’intero procedimento legale, sia in ambito civile che penale. Lo studio opera a Napoli e, per le pratiche gestibili da remoto, assiste clienti in tutta Italia.
Cos’è il gratuito patrocinio a spese dello Stato
Il patrocinio a spese dello Stato è un istituto regolato dal D.P.R. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia) che consente alle persone con reddito insufficiente di essere assistite e difese da un avvocato senza sostenere alcun costo per onorari e spese processuali. L’onorario del difensore viene liquidato direttamente dallo Stato al termine del procedimento.
Il beneficio si applica sia ai procedimenti civili (separazioni, divorzi, risarcimenti, successioni, locazioni, controversie contrattuali) sia ai procedimenti penali (difesa in ogni grado di giudizio, dalla fase investigativa alle impugnazioni).
Non si tratta di un’assistenza “di serie B”: il cliente sceglie liberamente il proprio avvocato tra quelli iscritti all’elenco del Consiglio dell’Ordine, e il difensore è tenuto a prestare la medesima qualità di assistenza riconosciuta a qualsiasi altro assistito.
Chi ha diritto al gratuito patrocinio: i requisiti reddituali
Per accedere al beneficio nel 2026, il reddito imponibile annuo del richiedente — risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile — non deve superare la soglia di € 13.659,64, aggiornata annualmente dal Ministero della Giustizia.
Nucleo familiare: se il richiedente convive con altri familiari, si sommano i redditi di tutti i componenti del nucleo domestico. Tuttavia, nei procedimenti penali, la soglia base può essere incrementata di € 1.032,91 per ogni convivente, ai sensi dell’art. 92 T.U.S.G. (D.P.R. 115/2002).
Possono presentare domanda:
- Cittadini italiani
- Cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia
- Cittadini stranieri nei procedimenti penali, indipendentemente dalla regolarità del soggiorno
Il requisito reddituale deve essere dichiarato sotto forma di autocertificazione: un errore nella compilazione o la mancanza di una dichiarazione obbligatoria sono tra le cause più frequenti di rigetto dell’istanza, con conseguente perdita del beneficio e necessità di ripresentare la domanda. Per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi a un professionista per la predisposizione della pratica.
Per quali materie si può richiedere il gratuito patrocinio
Il gratuito patrocinio copre un’ampia gamma di procedimenti. In ambito civile, tra le materie più richieste rientrano:
- Cause di separazione e divorzio, anche consensuale
- Affidamento e mantenimento dei figli
- Risarcimento danni (da incidente stradale, da responsabilità medica, da fatto illecito)
- Successioni e testamenti, comprese le controversie sulla quota legittima
- Locazioni e sfratti
- Controversie contrattuali e recupero crediti
- Tutela della persona e dei minori
In ambito penale, il patrocinio è ammesso in ogni grado di giudizio e in tutte le fasi, comprese l’indagine preliminare, l’udienza preliminare, il dibattimento e le impugnazioni.
È escluso, invece, per le controversie in materia di lavoro e previdenza (per le quali esiste una disciplina separata) e per le cause nelle quali il richiedente potrebbe agire in giudizio senza assistenza tecnica obbligatoria.
Come funziona la procedura di ammissione
La domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato segue un iter preciso. Conoscere ogni passaggio riduce il rischio di errori formali che portano al rigetto:
- Verifica dei requisiti reddituali — si controlla che il reddito del richiedente (e del nucleo familiare, ove rilevante) rientri nella soglia stabilita.
- Raccolta della documentazione — Modello ISEE o documentazione reddituale equivalente, documenti anagrafici, documentazione relativa alla controversia.
- Redazione dell’istanza — la domanda va compilata in ogni sua parte, con tutte le autocertificazioni obbligatorie previste dalla legge; omissioni o errori formali sono causa diretta di rigetto.
- Presentazione al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (per i procedimenti civili) o al Giudice del procedimento (per i procedimenti penali).
- Attesa dell’accoglimento — il provvedimento di ammissione è adottato in genere entro alcune settimane; in caso di procedimento urgente, è possibile richiedere l’ammissione in via provvisoria.
- Avvio della difesa — una volta ottenuto il provvedimento, l’avvocato può procedere con piena assistenza legale a carico dello Stato.
Posso richiedere assistenza anche se non sono a Napoli?
Sì. L’intera procedura di ammissione al gratuito patrocinio — verifica dei requisiti, raccolta dei documenti, redazione e invio dell’istanza — può essere gestita completamente a distanza, tramite consulenza in videochiamata e trasmissione telematica degli atti. Lo studio assiste clienti in tutta Italia.
Una volta ottenuto il patrocinio, la gestione del procedimento legale vero e proprio dipende dal foro competente: per le materie civili che si svolgono davanti a tribunali di altre città, l’Avv. Ruocco valuterà con il cliente le modalità operative più appropriate, anche in coordinamento con colleghi del territorio.
Domande frequenti sul gratuito patrocinio
Chi può fare richiesta del gratuito patrocinio?
Possono accedervi i cittadini italiani e stranieri che non superano la soglia reddituale prevista (€ 13.659,64 nel 2026) e che intendono agire o difendersi in uno dei procedimenti ammessi dalla legge. Nei procedimenti penali, il diritto è riconosciuto anche agli stranieri non regolarmente soggiornanti.
Cosa succede se la domanda viene respinta?
Il rigetto dell’istanza può dipendere da errori formali, documentazione incompleta o superamento della soglia reddituale. In caso di rigetto, è possibile presentare ricorso motivato o, se la causa è formale, ripresentare la domanda corretta. Rivolgersi a un avvocato fin dall’inizio riduce sensibilmente questo rischio.
Posso scegliere liberamente il mio avvocato?
Sì. Con il patrocinio a spese dello Stato puoi scegliere qualsiasi avvocato iscritto all’elenco degli ammessi al gratuito patrocinio tenuto dal Consiglio dell’Ordine competente. Non sei obbligato ad accettare un difensore d’ufficio.
Quanto tempo richiede l’iter di ammissione?
In genere, dalla verifica dei requisiti all’accoglimento dell’istanza trascorrono alcune settimane. Nei procedimenti penali urgenti è possibile richiedere l’ammissione in via provvisoria al magistrato che procede, con effetti immediati.
Il gratuito patrocinio copre anche le spese processuali?
Sì. Il beneficio comprende non solo l’onorario dell’avvocato, ma anche le spese processuali anticipate dallo Stato (contributo unificato, spese per notifiche, compensi di CTU e periti, ecc.).
Cosa succede se durante il procedimento il mio reddito supera la soglia?
L’ammesso al patrocinio è tenuto a comunicare tempestivamente al giudice o al Consiglio dell’Ordine qualsiasi variazione reddituale rilevante. Il superamento della soglia comporta la revoca del beneficio e l’obbligo di restituire le somme anticipate dallo Stato.
Quanto costa la consulenza per il gratuito patrocinio
Per definizione, chi ottiene l’ammissione al beneficio non paga il compenso dell’avvocato per il procedimento coperto dal patrocinio. Le spese sono a carico dello Stato.
Prima dell’ammissione, tuttavia, può essere previsto un incarico iniziale per la verifica dei requisiti, la raccolta della documentazione e la predisposizione dell’istanza. L’Avv. Ruocco fornisce indicazioni chiare sui costi di questa fase preliminare al momento del primo contatto. Per un quadro preciso riferito alla tua situazione specifica, ti invitiamo a richiedere una consulenza.
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Se pensi di avere i requisiti per accedere al patrocinio a spese dello Stato, o se non sei sicuro della tua situazione reddituale, contatta lo studio per una prima valutazione. L’Avv. Ruocco analizzerà il tuo caso, verificherà i requisiti e ti guiderà in ogni fase della procedura — a Napoli o a distanza, in tutta Italia.
