Chi subisce un danno ingiusto può ottenere un risarcimento quando riesce a dimostrare il pregiudizio subito, il collegamento con il fatto responsabile e il criterio giuridico che obbliga l’altra parte a pagare. Tempi, prove necessarie e procedura cambiano in base al tipo di danno: incidente stradale, responsabilità sanitaria, caduta, infiltrazione, danno professionale o lesione della reputazione.
Subire un danno non significa automaticamente avere diritto a una somma di denaro. Occorre comprendere chi è responsabile, quali danni sono realmente risarcibili, quali documenti devono essere raccolti e soprattutto entro quando bisogna agire.
L’Avv. Stefano Ruocco offre assistenza legale in materia di risarcimento del danno a Napoli e, quando necessario, in tutta Italia, dalla valutazione iniziale del caso alla richiesta risarcitoria, fino all’eventuale giudizio civile.
Cos’è il risarcimento del danno?
Il risarcimento del danno è la somma o la prestazione dovuta da chi ha causato un pregiudizio ingiusto a un’altra persona.
La norma generale è l’art. 2043 del Codice civile, secondo cui chi, con dolo o colpa, provoca ad altri un danno ingiusto è obbligato a risarcirlo.
Il risarcimento ha lo scopo di compensare, per quanto possibile:
- la perdita economica subita;
- le spese sostenute;
- la perdita di reddito;
- la lesione della salute;
- la sofferenza interiore dimostrabile;
- le conseguenze concrete sulla vita personale e relazionale.
Risarcimento e indennizzo sono la stessa cosa?
No. È importante non confondere i due concetti.
| Termine | Significato |
|---|---|
| Risarcimento | Presuppone normalmente un danno imputabile a un responsabile secondo la legge. |
| Indennizzo | Può essere previsto dalla legge o da un contratto anche senza accertare una responsabilità piena. |
| Esempio di risarcimento | Somma dovuta per lesioni provocate da un incidente causato da un altro conducente. |
| Esempio di indennizzo | Prestazione prevista da una polizza infortuni al verificarsi dell’evento assicurato. |
Quando si ha diritto al risarcimento del danno?
In via generale, per ottenere un risarcimento devono essere presenti quattro elementi:
| Elemento necessario | Cosa significa | Esempio |
|---|---|---|
| Fatto responsabile | Un comportamento, un’omissione o una situazione prevista dalla legge | Guida imprudente, buca non segnalata, infiltrazione, errore sanitario |
| Danno concreto | Un pregiudizio reale e documentabile | Lesione fisica, spese mediche, danno all’immobile, reddito perso |
| Nesso causale | Il danno deve dipendere dal fatto contestato | La frattura è conseguenza della caduta sulla pavimentazione dissestata |
| Criterio di responsabilità | Deve esistere una norma che obblighi il responsabile a pagare | Colpa, custodia, responsabilità contrattuale, attività pericolosa |
Non è quindi sufficiente affermare di aver subito un disagio o una perdita: bisogna collegare il danno a un fatto giuridicamente rilevante e provarne le conseguenze.
Quali sono i principali casi di risarcimento del danno?
Il risarcimento può essere richiesto in numerose situazioni.
Incidenti stradali
Chi subisce danni alla persona o al veicolo a causa della condotta di un altro automobilista, motociclista o conducente può richiedere il risarcimento alla compagnia assicurativa competente, secondo le regole del Codice delle assicurazioni private.
Cadute su strada, marciapiede o proprietà privata
Una buca, un dislivello pericoloso, una pavimentazione scivolosa o un ostacolo non visibile possono determinare responsabilità del soggetto che custodisce l’area.
In questi casi assume particolare rilievo l’art. 2051 c.c., secondo cui il custode risponde dei danni causati dalla cosa in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
Infiltrazioni, cedimenti e danni immobiliari
Il proprietario di un appartamento può subire danni derivanti da tubazioni, terrazzi, parti comuni condominiali, lastrici solari o difetti strutturali.
È essenziale individuare correttamente l’origine del danno, perché il responsabile potrebbe essere:
- il proprietario dell’immobile sovrastante;
- il condominio;
- l’impresa che ha eseguito i lavori;
- il manutentore;
- la compagnia assicurativa.
Responsabilità sanitaria
Un paziente può richiedere il risarcimento quando un trattamento sanitario, un’omessa diagnosi, un ritardo diagnostico o una gestione non corretta abbiano causato un danno evitabile.
Queste controversie sono regolate anche dalla Legge n. 24/2017, nota come Legge Gelli-Bianco, e richiedono normalmente una valutazione medico-legale specialistica.
Danni da attività professionale
Un errore commesso da un tecnico, un consulente, un professionista o un’impresa può provocare perdite economiche rilevanti.
Esempi:
- progettazione errata;
- omissioni professionali;
- consulenze inesatte;
- lavori eseguiti male;
- mancato rispetto di obblighi contrattuali.
Danni alla reputazione e alla persona
La diffusione di dichiarazioni offensive o false, anche online, può determinare un danno risarcibile quando incide concretamente sulla reputazione personale o professionale.
Quali danni possono essere risarciti?
Il danno risarcibile può essere patrimoniale o non patrimoniale.
Danno patrimoniale
È il danno economicamente valutabile che incide sul patrimonio della persona.
| Voce di danno | Cosa comprende | Prove utili |
|---|---|---|
| Danno emergente | Spese mediche, riparazioni, farmaci, assistenza, trasporti | Fatture, ricevute, preventivi, bonifici |
| Lucro cessante | Reddito o guadagno perso a causa dell’evento | Buste paga, dichiarazioni fiscali, documentazione lavorativa |
| Spese future | Cure, riabilitazione o assistenza che saranno necessarie | Perizie, programmi terapeutici, valutazioni specialistiche |
Danno non patrimoniale
Riguarda le conseguenze della lesione sulla persona, anche quando non producono una perdita economica immediata.
| Voce | Significato |
|---|---|
| Danno biologico | Lesione temporanea o permanente dell’integrità psico-fisica accertabile medico-legalmente |
| Danno morale | Sofferenza interiore, dolore, paura, turbamento e angoscia effettivamente provati |
| Conseguenze dinamico-relazionali | Incidenza concreta della lesione sulla vita quotidiana, familiare, sociale o lavorativa |
Le diverse conseguenze non devono essere automaticamente sommate in modo duplicato: occorre dimostrare quali effetti specifici il danno abbia prodotto nella vita della persona.
Come si quantifica il danno alla salute nel 2026?
La quantificazione del danno alla salute è uno degli aspetti più delicati della pratica risarcitoria.
Per valutare il danno biologico sono normalmente necessari:
- certificazioni mediche;
- referti diagnostici;
- documentazione delle cure;
- certificato di guarigione o stabilizzazione dei postumi;
- perizia medico-legale;
- prova delle conseguenze personali e lavorative.
Microlesioni e macrolesioni
| Tipo di lesione | Percentuale di invalidità | Criterio principale |
|---|---|---|
| Microlesioni | Da 0 a 9 punti | Tabelle previste dall’art. 139 del Codice delle assicurazioni private, nei casi disciplinati dalla norma |
| Macrolesioni | Da 10 a 100 punti | Tabella Unica Nazionale prevista dall’art. 138 del Codice delle assicurazioni private |
La novità: la Tabella Unica Nazionale
Dal 5 marzo 2025 è entrata in vigore la Tabella Unica Nazionale, introdotta dal D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, per la liquidazione del danno non patrimoniale da macrolesioni.
La T.U.N. considera:
- percentuale di invalidità;
- età della persona danneggiata;
- danno biologico;
- possibile componente morale;
- criteri di incremento collegati alla gravità della menomazione.
La tabella si applica direttamente alle macrolesioni derivanti da:
- circolazione di veicoli a motore e natanti;
- attività dell’esercente la professione sanitaria;
- responsabilità della struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata.
La Cassazione ha esteso il rilievo della T.U.N.
Con la sentenza n. 8630 del 7 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che la T.U.N. non rileva soltanto nei casi in cui la legge la impone direttamente.
Secondo la Corte, la T.U.N. costituisce oggi un parametro generale di valutazione equitativa del danno alla salute, anche:
- per sinistri anteriori al 5 marzo 2025;
- per danni alla salute non derivanti da circolazione stradale;
- per danni alla salute non derivanti da responsabilità sanitaria.
Il giudice può scegliere di discostarsi dalla T.U.N. soltanto motivando in modo specifico le particolarità del caso concreto.
Tabella comparativa dei criteri di liquidazione
| Caso | Criterio di riferimento |
|---|---|
| Macrolesione da incidente stradale successivo al 5 marzo 2025 | Applicazione diretta della T.U.N. |
| Macrolesione da responsabilità sanitaria successiva al 5 marzo 2025 | Applicazione diretta della T.U.N. |
| Danno alla salute da fatto anteriore al 5 marzo 2025 | T.U.N. utilizzabile come parametro equitativo generale |
| Danno alla salute derivante da altre responsabilità | T.U.N. rilevante come parametro generale, salvo motivato discostamento |
| Danni diversi dalla lesione della salute | Valutazione secondo prove, criteri equitativi e disciplina applicabile al singolo caso |
Dati utili: quanto è rilevante il tema dei risarcimenti?
Il risarcimento del danno non riguarda eventi marginali, ma fenomeni sociali ed economici molto rilevanti.
| Dato ufficiale | Valore |
|---|---|
| Incidenti stradali con lesioni a persone in Italia nel 2024 | 173.364 |
| Persone ferite in incidenti stradali nel 2024 | 233.853 |
| Vittime della strada nel 2024 | 3.030 |
| Costo sociale degli incidenti stradali con lesioni nel 2024 | Oltre 18 miliardi di euro |
| Mediazioni civili e commerciali iscritte nel 2025 | 163.473 |
| Mediazioni del 2025 in materia di responsabilità medica | 4.171, pari al 2,6% del totale |
Fonti: ISTAT-ACI, Incidenti stradali in Italia, anno 2024; Ministero della Giustizia, statistiche sulle mediazioni civili e commerciali, dati al 31 dicembre 2025.
Come richiedere il risarcimento del danno?
Ogni pratica richiede una valutazione specifica, ma il percorso ordinario può essere sintetizzato in alcune fasi.
1. Raccogliere immediatamente le prove
La qualità delle prove raccolte nelle prime ore o nei primi giorni può incidere in modo determinante sull’esito della richiesta.
Sono particolarmente utili:
- fotografie e video del luogo e del danno;
- nominativi dei testimoni;
- referti del pronto soccorso;
- prescrizioni mediche;
- fatture e ricevute;
- rapporti delle autorità intervenute;
- preventivi di riparazione;
- comunicazioni con assicurazioni o controparte;
- documentazione lavorativa in caso di reddito perso.
2. Identificare il responsabile
Occorre stabilire chi debba rispondere del danno.
| Evento | Possibile responsabile |
|---|---|
| Incidente stradale | Conducente, proprietario, compagnia assicurativa |
| Caduta su marciapiede o strada | Comune o altro ente custode, salvo caso fortuito |
| Infiltrazione condominiale | Condominio, proprietario o impresa |
| Errore sanitario | Struttura sanitaria, professionista o assicuratore nei casi previsti |
| Prodotto difettoso | Produttore o soggetti responsabili secondo la disciplina applicabile |
| Diffamazione | Autore della dichiarazione e, in casi specifici, ulteriori soggetti responsabili |
3. Quantificare correttamente il danno
Una richiesta generica o sovrastimata può rendere più difficile una trattativa seria.
Per i danni alla persona è frequentemente opportuna una perizia medico-legale. Per danni immobiliari o tecnici può essere necessaria una perizia specialistica.
4. Inviare una richiesta formale di risarcimento
La richiesta deve descrivere:
- il fatto avvenuto;
- il motivo della responsabilità;
- i danni subiti;
- i documenti disponibili;
- la somma richiesta, quando già determinabile;
- la volontà di ottenere il risarcimento.
Una richiesta formalmente corretta può anche avere effetto interruttivo della prescrizione, purché manifesti chiaramente la volontà del danneggiato di far valere il proprio diritto.
5. Valutare trattativa, mediazione o negoziazione assistita
Non tutte le cause possono essere iniziate immediatamente. In alcune materie la legge impone un tentativo preventivo di soluzione della controversia.
6. Avviare il giudizio civile, se necessario
Quando il responsabile o l’assicurazione negano la responsabilità, non rispondono oppure offrono una somma non adeguata, può essere necessario rivolgersi al giudice.
Nel processo possono essere disposte:
- consulenze tecniche d’ufficio;
- perizie medico-legali;
- acquisizioni documentali;
- prove testimoniali;
- liquidazione giudiziale del danno.
Prima della causa è sempre obbligatoria una procedura stragiudiziale?
No. Dipende dal tipo di controversia.
| Tipo di controversia | Procedura normalmente richiesta prima della causa |
|---|---|
| Risarcimento da incidente stradale | Richiesta risarcitoria all’assicurazione e negoziazione assistita nei casi previsti dalla legge |
| Risarcimento da responsabilità sanitaria | Consulenza tecnica preventiva ai fini conciliativi oppure mediazione |
| Diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità | Mediazione obbligatoria |
| Controversia contro assicurazione fondata sul contratto assicurativo | Mediazione obbligatoria |
| Infiltrazioni o danni riconducibili a rapporti condominiali | Mediazione obbligatoria quando la controversia rientra nella materia condominiale |
| Richiesta di pagamento fino a 50.000 euro, fuori dai casi di mediazione obbligatoria | Può essere necessaria la negoziazione assistita, secondo la natura della domanda |
| Altri danni da fatto illecito | Valutazione caso per caso |
Iniziare una causa senza aver prima rispettato la procedura obbligatoria può determinare l’improcedibilità della domanda o un rinvio del procedimento.
Entro quanto tempo deve essere richiesto il risarcimento?
La prescrizione è uno dei profili più importanti. Decorso il termine previsto dalla legge, il diritto può non essere più esercitabile.
Tabella dei principali termini di prescrizione
| Tipo di danno | Termine ordinario | Riferimento |
|---|---|---|
| Danno da fatto illecito ordinario | 5 anni | Art. 2947 c.c. |
| Danno derivante dalla circolazione di veicoli | 2 anni | Art. 2947, comma 2, c.c. |
| Danno derivante da fatto costituente reato con prescrizione più lunga | Può applicarsi il termine più lungo previsto per il reato | Art. 2947, comma 3, c.c. |
| Responsabilità contrattuale ordinaria | Generalmente 10 anni | Art. 2946 c.c. |
| Responsabilità della struttura sanitaria | Generalmente ricondotta alla responsabilità contrattuale | Legge n. 24/2017 |
| Responsabilità del sanitario senza obbligazione contrattuale diretta con il paziente | Generalmente extracontrattuale | Legge n. 24/2017 |
Da quando decorre la prescrizione?
Il calcolo del termine non è sempre semplice.
In alcuni casi il danno è immediatamente evidente, come in un incidente stradale con lesioni diagnosticate subito. In altri casi, soprattutto nella responsabilità sanitaria o nei danni progressivi, la lesione può manifestarsi o diventare riconoscibile soltanto successivamente.
Per questo motivo è consigliabile non attendere: una valutazione tardiva può rendere più difficile provare il danno o interrompere validamente la prescrizione.
Caduta su una buca o marciapiede dissestato: chi deve provare cosa?
Nei danni provocati da strade, marciapiedi, pavimenti, scale o altri beni custoditi, trova frequentemente applicazione l’art. 2051 c.c.
Il danneggiato deve dimostrare:
- l’esistenza della cosa pericolosa o difettosa;
- il danno subito;
- il rapporto causale tra la cosa e il danno.
Il custode, per evitare la responsabilità, deve provare il caso fortuito, cioè un evento esterno imprevedibile o inevitabile idoneo a interrompere il collegamento causale.
Prove essenziali in caso di caduta
| Prova | Perché è importante |
|---|---|
| Fotografie immediate del punto della caduta | Documentano buca, dislivello, liquido o ostacolo |
| Referto medico nello stesso giorno | Collega la lesione all’evento |
| Testimoni | Confermano dinamica e condizioni del luogo |
| Segnalazione alla polizia locale o al gestore | Formalizza l’accaduto |
| Scarpe e oggetti danneggiati conservati | Possono supportare la ricostruzione del fatto |
Risarcimento per responsabilità sanitaria: cosa cambia?
Le richieste risarcitorie per errore medico o sanitario richiedono particolare attenzione, perché non basta dimostrare che una cura non abbia avuto l’esito sperato.
Occorre verificare:
- quale condotta sanitaria sia stata contestata;
- se vi sia stato errore, omissione o ritardo;
- se il danno sarebbe stato evitabile;
- se esista un collegamento causale tra condotta e conseguenze;
- quale sia l’entità del danno biologico e patrimoniale.
Struttura sanitaria e medico: responsabilità diverse
| Soggetto coinvolto | Regime generalmente applicabile |
|---|---|
| Struttura sanitaria pubblica o privata | Responsabilità di natura contrattuale |
| Medico che ha assunto direttamente un’obbligazione verso il paziente | Responsabilità contrattuale |
| Medico operante nella struttura senza obbligazione contrattuale diretta | Responsabilità extracontrattuale, salvo casi particolari |
Prima della causa civile, la legge impone normalmente di promuovere:
- un procedimento di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite; oppure
- un procedimento di mediazione.
Quanto costa richiedere un risarcimento del danno?
Il costo dipende dalla complessità del caso, dal valore della richiesta e dall’attività necessaria.
| Voce di costo | Quando può essere necessaria |
|---|---|
| Consulenza legale iniziale | Per valutare responsabilità, prove e prescrizione |
| Perizia medico-legale | Nei danni fisici o psichici |
| Perizia tecnica | Infiltrazioni, immobili, prodotti o danni materiali complessi |
| Attività stragiudiziale | Diffida, richiesta risarcitoria, trattativa |
| Mediazione o negoziazione assistita | Nei casi previsti dalla legge o utili alla definizione anticipata |
| Contributo unificato | In caso di causa civile |
| Consulenza tecnica d’ufficio | Se disposta dal giudice durante il processo |
È possibile concordare il compenso in base all’esito?
Il compenso dell’avvocato deve essere definito con chiarezza e preferibilmente per iscritto.
La legge consente di concordare compensi:
- forfettari;
- per singole fasi;
- parametrati al valore della controversia;
- collegati al beneficio che il cliente può ottenere.
Non è invece consentito attribuire all’avvocato una quota del bene o della ragione litigiosa oggetto della controversia.
Per questo motivo, ogni accordo economico deve essere formulato in modo trasparente e conforme alla normativa professionale.
È possibile ottenere assistenza legale anche fuori Napoli?
Sì. Molte attività relative alla richiesta di risarcimento possono essere svolte anche a distanza, tra cui:
- valutazione preliminare dei documenti;
- analisi della responsabilità;
- raccolta della documentazione;
- consulenza tramite videochiamata;
- invio della richiesta risarcitoria;
- interlocuzioni con assicurazioni e controparti;
- organizzazione di perizie.
L’Avv. Stefano Ruocco offre assistenza in materia di risarcimento del danno presso la propria attività professionale a Napoli e, quando necessario, per clienti presenti in tutta Italia, valutando di volta in volta competenza territoriale, procedura applicabile e documentazione disponibile.
FAQ sul risarcimento del danno
Posso chiedere il risarcimento anche se non ho ancora una perizia medico-legale?
Sì, una richiesta iniziale può essere inviata anche prima della perizia, soprattutto per interrompere tempestivamente la prescrizione e comunicare il danno. Tuttavia, quando vi sono lesioni fisiche, la perizia medico-legale è normalmente essenziale per quantificare invalidità temporanea, postumi permanenti e conseguenze personali.
Se cado su una buca stradale, il Comune deve sempre risarcirmi?
No. Il Comune o l’ente custode non risponde automaticamente di ogni caduta. Il danneggiato deve provare il difetto della strada, la caduta, il danno e il collegamento tra questi elementi. L’ente può evitare la responsabilità dimostrando il caso fortuito, ad esempio una situazione imprevedibile non tempestivamente eliminabile.
Dopo un incidente stradale ho cinque anni per agire?
Non ordinariamente. Per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli il termine ordinario di prescrizione è di due anni. Il termine può variare quando il fatto costituisce anche reato e ricorrono le condizioni previste dalla legge. È quindi opportuno inviare tempestivamente una richiesta formalmente valida.
Posso ottenere il danno morale anche se non ho un’invalidità permanente?
In astratto sì, ma non in modo automatico. Il danno morale deve essere allegato e provato attraverso elementi concreti, come gravità dell’evento, durata delle sofferenze, conseguenze personali, documentazione medica o altri elementi idonei. Non basta richiederlo genericamente.
Le Tabelle di Milano sono ancora utilizzabili per il danno biologico?
La materia è stata profondamente modificata. Per le macrolesioni da circolazione stradale e responsabilità sanitaria opera la Tabella Unica Nazionale nei casi previsti dalla legge. Inoltre, la Cassazione nel 2026 ha riconosciuto alla T.U.N. valore di parametro generale per la liquidazione del danno alla salute. Un giudice può discostarsene, anche utilizzando altri criteri, soltanto con motivazione specifica riferita al caso concreto.
Prima di fare causa all’assicurazione devo sempre tentare un accordo?
Dipende dalla controversia. Nei danni da circolazione stradale devono essere rispettate le procedure previste dalla legge, compresa la negoziazione assistita nei casi applicabili. Nelle controversie fondate su contratti assicurativi può essere obbligatoria la mediazione. Procedere senza verificare questo passaggio può ritardare la causa.
In caso di errore medico posso agire direttamente contro la struttura sanitaria?
La struttura sanitaria può essere chiamata a rispondere del danno secondo la disciplina applicabile. Tuttavia, prima di iniziare la causa civile occorre normalmente promuovere una consulenza tecnica preventiva ai fini conciliativi oppure la mediazione. È inoltre necessario acquisire cartelle cliniche, referti e una valutazione medico-legale.
Se il responsabile non paga, il risarcimento è perso?
Non necessariamente. Se si ottiene un titolo esecutivo, come una sentenza o un accordo valido, è possibile valutare azioni esecutive sui beni o sui crediti del debitore. In specifici settori, come determinati sinistri stradali provocati da veicoli non assicurati o non identificati, possono operare strumenti di garanzia previsti dalla legge.
Chi paga le spese legali se vinco la causa?
In caso di accoglimento della domanda, il giudice può condannare la parte soccombente al pagamento delle spese legali secondo i parametri applicabili. Tuttavia, il rimborso liquidato dal giudice non coincide necessariamente con tutte le spese effettivamente sostenute dal cliente, soprattutto in presenza di consulenze tecniche o attività ulteriori.
Quali documenti devo preparare prima di contattare un avvocato?
È utile raccogliere:
| Documento | Utilità |
|---|---|
| Referti medici e certificati | Dimostrano lesioni e cure |
| Fotografie e video | Documentano luogo, danno e dinamica |
| Fatture e ricevute | Provano le spese sostenute |
| Preventivi e perizie | Quantificano i danni materiali |
| Denunce o verbali | Ricostruiscono l’evento |
| Comunicazioni con assicurazioni | Mostrano richieste e risposte ricevute |
| Documenti reddituali | Servono per eventuali perdite di guadagno |
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Fonti normative e istituzionali verificate
- Codice civile, artt. 1218, 1223, 1226, 1227, 2043, 2051, 2056, 2059, 2946 e 2947.
- Decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle assicurazioni private, artt. 138 e 139.
- Decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162, in materia di negoziazione assistita.
- Decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, come modificato, in materia di mediazione civile e commerciale.
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, in materia di responsabilità sanitaria.
- D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, Tabella Unica Nazionale per le macrolesioni.
- Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 10 dicembre 2025, aggiornamento degli importi della Tabella Unica Nazionale.
- Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, sentenza 7 aprile 2026, n. 8630.
- ISTAT-ACI, Incidenti stradali in Italia, anno 2024.
- Ministero della Giustizia, statistiche sulle mediazioni civili e commerciali, dati al 31 dicembre 2025.
