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Cosa fare quando muore un genitore: guida agli adempimenti

Cosa fare quando muore un genitore: guida pratica agli adempimenti burocratici

Quando muore un genitore, non devi fare tutto subito. Devi però seguire un ordine preciso: raccogliere i documenti, informare banca e altri enti, verificare pensione, immobili e veicoli, e presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi se prevista.

Di seguito ti spiego, in modo pratico, cosa fare quando muore un genitore e quali passaggi non conviene trascurare.

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Sono l’Avv. Stefano Ruocco e il mio Studio Legale offre assistenza in materia di successione, anche gratuita con il patrocinio a spese dello Stato, se ricorrono i requisiti di legge.

Quali sono le prime cose da fare dopo il decesso?

Nelle prime settimane ti consiglio di concentrarti soprattutto sulla raccolta delle informazioni.

Devi capire quali rapporti erano intestati a tuo padre o tua madre e quali pratiche dovranno essere regolarizzate.

In particolare, verifica:

  • certificato di morte;
  • codice fiscale e documento del genitore;
  • eventuale testamento;
  • conti correnti e libretti;
  • pensione;
  • immobili;
  • automobili o motocicli;
  • utenze domestiche;
  • polizze assicurative;
  • finanziamenti e mutui;
  • eventuali investimenti.

Non è necessario dividere immediatamente l’eredità. Prima devi sapere con precisione che cosa faceva parte del patrimonio del genitore.

Quali adempimenti devono essere fatti e quando?

La tempistica cambia a seconda della pratica.

AdempimentoQuando intervenireCosa fare
Banca e PosteAppena possibileComunicare il decesso e chiedere la documentazione
Pensione e INPSDopo il decessoVerificare ratei e prestazioni ai superstiti
Dichiarazione di successioneEntro 12 mesi, se dovutaPresentarla all’Agenzia delle Entrate
VeicoliDopo l’acquisto ereditarioAggiornare PRA e Documento Unico
UtenzeIn base alle necessitàVoltura o cessazione

Devi comunicare la morte alla banca?

Sì. Se il genitore aveva un conto corrente, un deposito titoli o altri rapporti finanziari, devi comunicare il decesso alla banca o a Poste Italiane.

La banca normalmente blocca le operazioni dispositive riconducibili al titolare deceduto e richiede la documentazione necessaria per individuare gli aventi diritto.

Dopo la presentazione della dichiarazione di successione puoi inoltre ottenere dall’Agenzia delle Entrate una specifica attestazione di avvenuta presentazione, utilizzata anche per lo sblocco dei rapporti finanziari.

Puoi usare subito i soldi presenti sul conto?

Ti sconsiglio di considerare il denaro del genitore come automaticamente disponibile.

L’art. 476 c.c. disciplina l’accettazione tacita dell’eredità: determinati comportamenti compiuti sui beni ereditari possono essere incompatibili con la volontà di rimanere semplice chiamato all’eredità.

Questo aspetto è particolarmente importante se non conosci ancora l’ammontare dei debiti del genitore.

La Cassazione continua a richiedere, ai fini dell’accettazione tacita, un comportamento che possa essere compiuto soltanto nella qualità di erede e che manifesti in modo inequivoco tale volontà.

Cosa devi fare se tuo padre o tua madre percepiva una pensione?

La pensione personale del genitore non continua automaticamente a essere pagata agli eredi.

Devi però verificare due situazioni differenti.

1. Ratei di pensione non riscossi

Le somme già maturate dal pensionato e non riscosse prima della morte possono essere richieste dagli eredi.

L’INPS precisa che i ratei e le quote di pensione maturati e non riscossi entrano nell’asse ereditario e sono trasmissibili agli eredi.

2. Pensione ai superstiti

Coniuge, figli e altri familiari possono avere diritto, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, alla pensione di reversibilità o indiretta.

Essere erede, però, non significa automaticamente avere diritto alla reversibilità.

Devi verificare se tuo padre o tua madre ha fatto testamento?

Sì. Prima di definire la successione devi verificare se esiste un testamento.

Se trovi in casa un testamento olografo, non devi distruggerlo, modificarlo o trattenerlo.

L’art. 620 c.c. prevede che chiunque sia in possesso di un testamento olografo debba presentarlo a un notaio per la pubblicazione appena abbia notizia della morte del testatore.

Il testamento può incidere:

  • sull’individuazione degli eredi;
  • sulle quote ereditarie;
  • sull’attribuzione di singoli beni;
  • sulla gestione successiva dell’eredità.

Quando devi presentare la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione deve essere presentata, quando obbligatoria, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che normalmente coincide con la data del decesso.

È quanto prevede il sistema disciplinato dal D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346.

L’Agenzia delle Entrate conferma espressamente il termine di 12 mesi.

Chi può presentarla?

La dichiarazione può essere presentata, tra gli altri, da:

  • chiamati all’eredità;
  • eredi;
  • legatari;
  • rappresentanti legali;
  • esecutori testamentari, nei casi previsti.

Nella maggior parte delle successioni ordinarie viene trasmessa telematicamente.

Quando la successione non deve essere presentata?

Non sempre è necessario presentare la dichiarazione.

L’esonero opera, in particolare, quando l’eredità è devoluta esclusivamente al coniuge e ai parenti in linea retta e ricorrono contemporaneamente i limiti previsti dalla normativa, tra cui l’assenza di immobili.

Prima di ritenerti esonerato, però, devi verificare tutte le condizioni richieste.

Se il genitore possedeva anche una sola quota di un immobile, normalmente il problema della dichiarazione di successione deve essere affrontato.

Cosa succede se il genitore possedeva una casa?

Se tuo padre o tua madre era proprietario di immobili, questi devono essere correttamente indicati nella dichiarazione di successione.

Devi procurarti almeno:

  • dati catastali;
  • quota di proprietà;
  • titolo di provenienza;
  • eventuali informazioni su mutui o ipoteche.

La procedura dell’Agenzia delle Entrate permette di presentare con la successione anche la domanda di voltura catastale.

Attenzione però a un punto: la dichiarazione di successione non coincide con la divisione.

Se siete tre fratelli, ad esempio, presentare la successione non significa automaticamente stabilire quale immobile andrà a ciascuno.

Come funziona oggi il pagamento dell’imposta di successione?

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 è cambiato il sistema di pagamento.

A seguito del D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, l’imposta di successione viene oggi autoliquidata dal contribuente sulla base della dichiarazione presentata.

Il versamento deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine previsto per presentare la dichiarazione di successione.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre introdotto il codice tributo specifico 1539 per l’autoliquidazione dell’imposta sulle successioni.

Cosa devi fare con l’automobile del genitore?

Se il genitore possedeva un’auto, il veicolo non deve rimanere indefinitamente intestato alla persona deceduta.

È necessario trascrivere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) il passaggio di proprietà per successione e ottenere l’aggiornamento del Documento Unico.

L’ACI precisa che la mancata richiesta di aggiornamento può comportare, in caso di controllo su strada:

  • sanzione amministrativa;
  • ritiro del Documento Unico.

La pratica può riguardare un solo erede oppure più eredi.

Cosa fare con luce, gas, telefono e internet?

Le utenze non seguono una procedura ereditaria unica.

Devi controllare ogni contratto e decidere se:

  • mantenerlo attivo;
  • effettuare una voltura;
  • chiedere la cessazione.

Se, ad esempio, continui ad abitare nella casa del genitore, normalmente avrai interesse a volturare luce, gas, acqua e linea telefonica.

Se invece l’immobile rimane inutilizzato, potresti valutare la chiusura di alcuni servizi.

Qual è l’ordine corretto da seguire?

Se hai appena perso tuo padre o tua madre e non sai da dove iniziare, puoi utilizzare questa checklist.

  1. Raccogli certificato di morte e documenti personali.
  2. Verifica se esiste un testamento.
  3. Individua banche, Poste e investimenti.
  4. Controlla pensione e rapporti INPS.
  5. Ricostruisci immobili e veicoli intestati al genitore.
  6. Controlla eventuali mutui, finanziamenti e debiti.
  7. Verifica se devi presentare la dichiarazione di successione.
  8. Rispetta il termine di 12 mesi.
  9. Regolarizza immobili e veicoli.
  10. Voltura o chiudi utenze e contratti ancora intestati al defunto.

Il mio consiglio, soprattutto quando emergono immobili, più eredi, debiti o un testamento, è di non procedere in modo disordinato. Una pratica effettuata troppo presto o senza conoscere la situazione patrimoniale può produrre conseguenze che sarebbe stato possibile evitare.

FAQ – Cosa fare quando muore un genitore

Quanto tempo ho per fare la successione?

Se la dichiarazione di successione è obbligatoria, devi presentarla entro 12 mesi dalla morte del genitore.

La banca sblocca automaticamente il conto dopo la morte?

No. Devi comunicare il decesso e produrre la documentazione richiesta. L’Agenzia delle Entrate mette inoltre a disposizione l’attestazione di presentazione della successione, utilizzabile anche per lo sblocco dei rapporti finanziari.

Posso chiedere le pensioni non riscosse da mio padre o mia madre?

Sì, se si tratta di rate o quote già maturate. L’INPS specifica che tali somme entrano nell’asse ereditario e possono essere richieste dagli eredi.

Se mio padre aveva un’automobile cosa devo fare?

Devi regolarizzare il passaggio di proprietà per successione presso il PRA e ottenere l’aggiornamento del Documento Unico.

Se trovo un testamento scritto a mano cosa devo fare?

Se si tratta di un testamento olografo, devi conservarlo integro e rivolgerti a un notaio per la pubblicazione secondo quanto previsto dall’art. 620 c.c.

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