Salta al contenuto

Blog giuridico

Come funziona una separazione consensuale?

Come funziona una separazione consensuale?

La separazione consensuale permette ai coniugi di separarsi concordando insieme le condizioni relative ai figli, alla casa familiare, al mantenimento e ai rapporti economici. L’accordo può essere formalizzato in tribunale, mediante negoziazione assistita o, nei casi più semplici, davanti all’ufficiale dello stato civile.

Che cos’è la separazione consensuale?

La separazione consensuale è la procedura con cui i coniugi decidono di vivere separatamente e stabiliscono insieme le condizioni della separazione.

L’accordo può disciplinare:

  • affidamento e collocamento dei figli;
  • tempi di permanenza con ciascun genitore;
  • mantenimento dei figli;
  • spese straordinarie;
  • eventuale mantenimento del coniuge;
  • assegnazione della casa familiare;
  • gestione di mutui, debiti e beni comuni.

L’articolo 158 del Codice civile prevede che, nella procedura giudiziale, la separazione consensuale acquisti efficacia con l’omologazione.

Un accordo consensuale non deve però essere considerato una semplice formalità. Condizioni poco chiare possono provocare nuovi conflitti dopo la separazione.

Hai bisogno di assistenza per la separazione consensuale?

Contattami:
Tel: 081 091 03 46 | Cellulare: 339 850 14 36.

Sono l’Avv. Stefano Ruocco e il mio Studio Legale offre assistenza in materia di separazione e divorzio, anche gratuita con il patrocinio a spese dello Stato, se ricorrono i requisiti di legge.

Separazione consensuale e giudiziale: differenze

AspettoConsensualeGiudiziale
AccordoLe condizioni sono concordateDecide il giudice
DurataGeneralmente più breveSpesso più lunga
CostiDi norma più contenutiSolitamente più elevati
ConflittoRidottoPiù elevato
AddebitoNon viene richiestoPuò essere richiesto

La separazione consensuale è possibile solo quando i coniugi raggiungono un accordo reale sulle questioni principali.

Quali procedure si possono utilizzare?

Esistono tre modalità principali.

ProceduraQuando si utilizzaAvvocato
TribunaleAnche con figli e questioni patrimonialiNecessario
Negoziazione assistitaAccordo raggiunto con i legaliUn avvocato per parte
ComuneSolo nei casi più sempliciFacoltativo

La scelta dipende dalla presenza di figli, dalla complessità del patrimonio e dagli accordi economici da definire.

Come funziona la separazione consensuale in tribunale?

La procedura è disciplinata dall’articolo 473-bis.51 del Codice di procedura civile.

1. Si stabiliscono le condizioni

I coniugi devono trovare un accordo su:

  • figli;
  • mantenimento;
  • spese straordinarie;
  • casa familiare;
  • eventuale assegno al coniuge;
  • mutui e rapporti economici.

Le clausole devono essere precise. Espressioni come “i genitori decideranno di volta in volta” possono creare difficoltà applicative.

2. Si raccolgono i documenti

Generalmente sono necessari:

  • documenti anagrafici;
  • estratto dell’atto di matrimonio;
  • dichiarazioni dei redditi;
  • buste paga;
  • documenti relativi a immobili e mutui;
  • informazioni sulle spese dei figli.

La documentazione serve a permettere al giudice di valutare la correttezza e la sostenibilità dell’accordo.

3. Si deposita il ricorso congiunto

Il ricorso viene presentato al tribunale competente e deve contenere tutte le condizioni concordate.

I coniugi possono chiedere che la comparizione personale sia sostituita da note scritte, anche se il giudice può comunque convocarli per chiarimenti.

4. Il giudice controlla l’accordo

Il giudice verifica:

  • la volontà dei coniugi;
  • la legittimità delle condizioni;
  • la tutela dei figli;
  • la congruità degli accordi economici.

Se l’accordo non tutela adeguatamente i figli, il giudice può chiedere modifiche.

Come funziona la negoziazione assistita?

La negoziazione assistita è prevista dall’articolo 6 del decreto-legge n. 132 del 2014.

Ogni coniuge deve essere assistito da un proprio avvocato. I legali redigono l’accordo e lo trasmettono al procuratore della Repubblica.

Se sono presenti figli minori, incapaci, con disabilità grave o economicamente non autosufficienti, il procuratore verifica che l’accordo rispetti il loro interesse.

Una volta autorizzato o munito di nullaosta, l’accordo produce effetti equivalenti a quelli del provvedimento giudiziale.

Quando ci si può separare in Comune?

La separazione davanti all’ufficiale dello stato civile è possibile solo quando non vi sono:

  • figli minorenni;
  • figli incapaci;
  • figli con disabilità grave;
  • figli maggiorenni non economicamente autosufficienti.

L’accordo non può contenere trasferimenti patrimoniali, come il trasferimento della proprietà di una casa.

I coniugi devono confermare l’accordo dopo almeno trenta giorni.

Come vengono regolati affidamento e mantenimento dei figli?

La presenza di figli non impedisce una separazione consensuale.

L’accordo deve rispettare gli articoli 337-ter e seguenti del Codice civile e deve indicare:

  • dove vivranno abitualmente i figli;
  • quando staranno con ciascun genitore;
  • come saranno organizzate festività e vacanze;
  • chi sosterrà il mantenimento ordinario;
  • come saranno divise le spese straordinarie;
  • come verranno prese le decisioni importanti.

L’affidamento condiviso non significa necessariamente che il figlio debba trascorrere esattamente metà del tempo con ciascun genitore. Significa che entrambi partecipano alle decisioni più importanti.

mente il diritto al mantenimento.

Si possono dividere beni e immobili nell’accordo?

Sì, ma le clausole patrimoniali devono essere predisposte con particolare attenzione.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 2546 del 3 febbraio 2025, ha riconosciuto la possibilità di dividere beni immobili comuni anche in quote diseguali, purché non siano compromessi gli obblighi verso i figli.

Per gli immobili devono essere verificati:

  • dati catastali;
  • conformità urbanistica;
  • provenienza del bene;
  • eventuali ipoteche;
  • mutuo residuo;
  • effetti fiscali.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 33360 del 19 dicembre 2024, ha ribadito l’importanza delle dichiarazioni catastali e urbanistiche negli accordi che costituiscono diritti reali immobiliari.

Questa procedura può evitare duplicazioni, ma richiede un accordo completo anche sulle future condizioni del divorzio.

Aggiornamenti legali nella tua casella

Novità normative, sentenze e guide pratiche selezionate dall’Avv. Ruocco. Niente spam.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Raccontaci il tuo caso

Ogni situazione è diversa. Spiega in poche righe di cosa hai bisogno: valuteremo il problema e ti risponderemo con chiarezza.

Studio
Via Simone Martini 66
Napoli
Telefono
Mobile/WhatsApp
Orari
Lun – Ven: 9:00 – 12.30 e 15:00 – 19:00

    Autorizzo

    Tel. fisso Cellulare E-mail WhatsApp

    Hai bisogno di assistenza?